A Global Taxonomical Machine dans Les Cahiers de l’ACME
Taxonomy est un trio italien formé en 2003 et composé de
Taxonomy est un trio italien formé en 2003 et composé de
Microstatiche scariche granulose che s’intoppano e s’ingozzano di silenzi (mai troppo silenti) evocativi e placidi spesso interrotti da dolci incursioni acustiche subdole come bacio di serpente.
La lente d’ingrandimento utilizzata dai tre è perfetta risultante del lavoro d’affiato creatosi nel corso di numerose pubbliche adunanze che, 1+1+1 generano un percorso acustico fatto di microscopiche celle d’isolamento per singole parti costituenti di ambienti ben più vasti.
Elettroacustica vagabonda e ricerca del dettaglio, linea d’ombra acusmatica che come nella bellissima
Migrazioni neurali veloci e serene lungo una serie di ellissi sensoriali affascinanti come poche altre in questo periodo razzolando bellamente fra spasmi improvvisativi ed istanze subdolamente minimali;un retrogusto sarcastico di fondo a far la differenza.
Sembrano bellissime e strane creature balbettanti cresciute all’ombra di una montagna fatta di dubbi, sembrano creature semplici che subiscono un continuo ed involontario spostamento in avanti nel momento stesso che le si incontra, scorbutiche e poco loquaci
Una particolare risonanza interiore che scuote nel profondo senza mai essere ostile.
Armonia e consapevolezza.
Azione e pratica.
Le duo d’électroacoustique
La realtà muta continuamente a seconda del punto di osservazione. Una strada non è soltanto una strada, è stata montagna, foresta, probabilmente mare aperto
Il concetto di tempo stesso il più delle volte non è altro che un puro distillato di commercio che poco aggiunge alla vita di un individuo
Il linguaggio di questa uscita unitaria sembra ampliare di molto le singole prospettive offrendosi come ipotetico specchio convesso generante visioni alterate della realtà circostante. Il passaggio di
Probabilmente si.
Quando in
Ipotetica colonna sonora per documentario su un Miles Davis che non produce una nota, ipotetica colonna sonora per un documentario sui Throbbing Gristle alle prese con il sugo per la pasta durante le registrazioni di “20 jazz Funk Greats”
Perfetta conchiglia da accostare all’orecchio in caccia di tesori nascosti, se poi si sente il rumore del mare o meno questo non è un problema
Il resto arriverà in seguito da solo, in un’altro momento e non richiesto. Le contorsioni lunari o circensi a seconda del proprio stato d’animo che agitano
Il travalicamento del vedere e sentire.
Una strada che parte come strada e poi si tramuta all’improvviso in bosco e poi diventa pietra e poi torna ad essere strada.
Senza ombra di dubbio uno degli snodi cruciali della nostra contemporaneità nostrana.
Uscite e fatelo vostro ad ogni costo.
Voto 8
Attendevo con una certa curiosità questo esordio del trio (quasi) romano, e l’attesa è stata ampiamente ripagata da un CD pubblicato con il prestigioso marchio canadese della Ambiances Magnétiques.
Voto 8
It’s the proverbial tale of two cities at the Guelph Jazz Festival this year. This modest but always visionary event, which begins its 12th season tomorrow, honours Chicago’s Association for the Advancement of Creative Musicians on the occasion of its 40th anniversary and acknowledges Montréal’s vibrant musique actuelle scene, now into its third decade.
The Americans, of course, will get most of the attention, culminating Saturday night when the lately reconstituted and still legendary
Some 50 Montréal musicians will have appeared in this Southwestern Ontario university town before the festival concludes on Sunday. One of their number, saxophonist and flutist
It is, in other words, a highly collaborative and co-operative community.
As that suggests, many of the players do double, triple and quadruple duty in each other’s bands.
Indeed, ask
One of those aforementioned 10 or 12 bands of the moment is
Another is the
A third band of those 10 or 12 is the
So what makes Jean, um, blow
He harks back to his earliest experience as a musician. “The first time you play music,” he suggests, “there’s something there that will always be your way of being a musician. The rest is just learning how to do it, how to say it, how to be more accurate each time you play. But even in the ’nest,’ everything is already there.”
And
Not to mention the triplet swing of
Rest assured,
“In Monk,”
In the end,