Ecco un disco che riesce ad abbinare in modo molto convincente la dimensione più marcatamente improvvisativa con una insistita ricerca timbrica in costante bilico tra jazz, musica contemporanea ed etnica. Lo sguardo è costantemente rivolto al Medio Oriente (Linsey ha lavorato parecchio sia in Marocco che in Tunisia) così come alcuni titoli lasciano chiaramente intuire (