Skip to main content
actuellecd

Post

Atlas Epileptic, Playing Guitar: Symphony #1, Jardin d’exil in Blow Up

“Recensione”, Enrico Bettinello, Blow Up, no. 79, December 1, 2004
Wednesday, December 1, 2004 Press

Attivissima, la scena canadese testimoniata dalla Ambiances Magnetiques, ci presenta il compositore e chitarrista Tim Brady in un ambizioso lavoro per chitarra elettrica, campionatore e orchestra. Più che un concerto, ci spiega nel libretto, l’attitudine è quella sinfonica, con le varie parti a integrarsi e l’elettronica a fare da volano – sia nel filtraggio degli strumenti acustici, sia nell’uso del campionatore come espansione dell’aspetto chitarristico. Si toccano diverse atmosfere – alcune felicemente allucinatorie, altre leggermente didascaliche–e il lavoro è di ottimo livello. Bello anche il più breve Frame 1.(7+)

Di impronta chiaramente jazzistica è invece Jardin D’Exil dell’Ensemble En Pièces guidato dal sassofonista Philippe Lauzier e dal pianista Alexandre Grogg e splendidamente a suo agio sul filo dell’equilibrio tra struttura e libertà, avvicinandosi a molti spunti del jazz europeo più avanzato.(7)

Doppio – cd audio + cd video–è Atlas Epileptic dell’artista multiforme Pierre-André Arcand, poeta visuale, dj, performer. Il titolo è già fantastico. L’uso di vari espedienti, tra cui il software Macchina Ricordi, la manipolazione di campionamenti di precedenti lavori, il trattamento della voce, rende il disco [e il suo fratello “visuale”] un interessantissimo susseguirsi di esperienze. (8)

8