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Décor sonore in Blow Up

“Altrisuoni”, Dionisio Capuano, Blow Up, no. 112, September 1, 2007
Saturday, September 1, 2007 Press

Frammentato in venti schegge di durata breve, salvo i sette minuti di Sunday Driver, il lavoro della violoncellista canadese trova proprio nel violoncello un centro di (bassa) gravità musical-narrativo, sgretolato nell’esecuzione ma con memoria melodica. In alcuni casi, ad esempio La brouette o Rizières, la forma cameristica (chiaro: rigorosamente “contemporaneo”), richiama al pentagramma la chitarra di Berthiaume e il clarinetto di Lori Freedman. Tuttavia peculiarità di Décor sonore, disco non “decorativo”, sono il pervasivo rumorismo elementale (l’acqua di Séquestration des breuvages), i trucioli del laptop-tornio sonoro di Jean-Sébastien Cyr (Dream Alarm, L’atelier de Paul Émile, Jour 2: l’adaptation), il passo laterale degli strumenti (geniale il thriller free Les volets mous), l’infiltrarsi del rumore tra le pieghe quotidiane (La «Singer» de tante Jeanette). Rumore ignorato e sottostimato, che genera l’emozione, trasforma il mondo in un immaginifico laboratorio di eventi inattesi.

Rumore ignorato e sottostimato, che genera l’emozione, trasforma il mondo in un immaginifico laboratorio di eventi inattesi.