Zucchini dans Wonderous Stories
Questo è una di quei dischi che obbliga l’ascoltatore a fermarsi
Mai un passaggio scontato ma una miscela sapiente e folle delle più svariate “interferenze” senza mai cadere in miscellanee raffazzonate o rozze addizioni sonore . Il suono scorre spumeggiante e spontaneo come giovane sorgente, nervosi riff violinistici vengono domati da calde armonie chitarristiche dai sapori vagamente jazzati. Giocose melodie vengono sospinte da bizzosi venti percussivi fino a sciogliersi in drammatiche atmosfere cameristiche.
In effetti ciò che più sorprende di questo incredibile quintetto (che mi dicono essere alla seconda prova discografica) è la capacità di passare da una situazione sonora all’altra senza sbavature o forzature di sorta
Per tentare l’improbabile (vale a dire rendere l’idea di come questa musica suoni)
Personalmente non esito a definirlo il disco dell’anno tanta è la sua genialità e la sua limpida bellezza. Da avere assolutamente.





