Sauter au contenu principal
actuellecd

Billet

Idiolalla dans Blow Up

«Recensione», Dionisio Capuano, Blow Up, no 101, 1 octobre 2006
dimanche 1 octobre 2006 Presse

Idiolalla è una malattia vocale, un’infezione della lingua inventata. Due vocalists, DB Boyko e Christine Duncan, e un percussionista, Jean Martin, esplorano le possibilità della comunicazione al di là dell’intelleggibilità semantica e quelle del canto, al di là del tradizionale concetto di cantabilità. I sintomi di idiolalla sono contagiosi e piaceranno molto; di sicuro diverranno luogo di divertimento e d’esercizio del bambino che è in noi, ancora non plagiato dai tabù comportamentali borghesi. Gli impasti vocali hanno una precisa caratterizzazione sottolineata dai ritmi. È giungla, circo e songbook surrealista. Il vocalese d’impianto jazz è terreno di divertissement tribali (Catherine et Cathy, Ringdingding) e l’evocazione d’un Africa distorta (Addowah Picapah) o d’un Tibet adulterato (Mine, Me), attesta il livello simbolico di pandemia che regna dell’album. D’altra parte, l’espressività ha propria sintassi e regole rispettate, come pure è percepibile il “senso dialogico” degli intrecci dei gargarismi o delle ecolalie e il ruolo drammatizzante della batteria (Soul Sausages). Lo spettacolo è dunque di grande godibilità. I piccoli vi tradurranno tutto e spiegheranno perché la mia valutazione sintetica è fin troppo prudente. (7/10)

7