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Billet

Les salines dans Blow Up

«Altrisuoni», Dionisio Capuano, Blow Up, no 110-111, 1 juillet 2007
dimanche 1 juillet 2007 Presse

Un altro reportage emotivo, l’ebbrezza del viaggio: una violinista e un contrabbassista attraversano le saline di Guérande, in Bretagna. Quello delle saline è un ambiente di bellezza struggente e dolorosa, di alto valore simbolico. Luogo dove s’incontrano e sifronteggiano l’acqua e il sale, si amano consumandosi l’una l’altro, mai fino a distruggersi. Contesto socio-antropico di grande rilevanza storico-culturale. Il duo carica sulla musica tutte queste valenze e se, parafrasando, gli strumenti suonano dalla pienezza del cuore, qui è un traboccare d’amore. Non solo per via di La sueur du paludier, sorta di “anonimo bretone” che strappa l’anima. È tutta fantastica la visione musicale del duo. La danza arcaico-progressive che evoca l’alta marea (Marée haute), la visione abbacinante del bianco nell’overlapping armonico (Les salines 2), lo swing che s’immerge nelle falde sotterranee (Nappes souterraines), l’indolente bolero con la melodia grassa del contrabbasso de La marche du sel. Poi, tanto per morire trafitti dalla dolcezza (… ossimoro, visto il contesto), c’è una movenza cantabile, volta ad oriente, che sarebbe piaciuta a Debussy: La source. Da rimanere attoniti.

È tutta fantastica la visione musicale del duo.