Qualcuno ricorderà, nove anni fa, l’unico album dei canadesi Foodsoon che potremmo definire “band collaterale” dei Klaxon Gueule; ecco, a distanza di tanto tempo ritroviamo il batterista Alexander MacSween all’esordio a nome personale dopo una carriera andata avanti per anni e anni alla corte di molte delle migliori formazioni di imrpo-jazz/rock attive a Montréal. Con lui (batteria, programmazione, sampler e tastiere) ci sono Corinne René (marimba, timpani, gong, vibrafono, percussioni), Nicolas Caloia (contrabbasso) e Sam Shalabi (chitarra elettrica) e al centro di tutto c’è, inutile dire, il (senso del) ritmo. Guidato però più da Shalabi che da MacSween: è la sua chitarra rigurgitata e singultante che dà l’abbrivio a quasi tutti i pezzi, ora più decisi (That Gum You Like, DCVI), ora più astratti (Eleanor Bone, la jazzata Crocodiles), ora vagamente technoidi (Uncle Flabbius, Onward), ora completamente sfasciati e disgregati (Scarsdale, The Poacher’s Dream). Il responsabile primo programma tempi e controtempi (Love Me On Tuesday) e con gli altri “comprimari” aggiunge sample, rimbrotti, botte, rimbalzi. Tutto è essenziale fino ad apparire spartano e talvolta interrogativo: bel disco. (7/10)