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  • Des gestes défaits dans Altremusiche

    «Recensione», Michele Coralli, Altremusiche, 1 novembre 2004
    lundi 1 novembre 2004 Presse

    Giradischi ed elaborazioni al computer dal Canada francofono. Da una parte quello che ancora viene chiamato dj, qui Martin Tétreault, dall’altra il freddo elaboratore impugnato da Bernard Falaise. Des gestes défaits ci viene spiegato come il tentativo di creare una forma circolare ispirato ai 33 1/3 giri del disco in vinile (vedi 33 1/3 di John Cage). Qui Tétreault ha fornito una serie di registrazioni tratte da tre suoi concerti durante i quali ha generato sonorità a partire da giradischi, superfici preparate e piccoli oggetti elettrici/elettrificati. Falaise ha poi estratto una serie di 33 frammenti compresi tra i 5 e i 40 secondi, a cui ha poi aggiunto un refrain, costruito su altri 3 frammenti, della durata di 18 secondi (corrispondenti in proporzione a 1/10 di 3 minuti). L’opera così scaturita consta di 11 brani di 3 minuti con un refrain che viene ripetuto alla fine di ciascun brano, in modo da essere progressivamente posticipato di 18 secondi ogni volta. Ogni singolo brano riutilizza la traccia audio del precedente, trasformandone le caratteristiche principali in modo completo.

    Questa la costruzione: deterministica ed estremamente logica, ma in parziale contraddizione con la reale capacità di percezione degli aspetti formali più intimi in fase di ascolto. L’idea della circolarità è comunque suggerita dalla scelta dei suoni di ogni frammento, che non abbandonano mai l’idea di rotazione, evocando ciclicità rombanti di motori, cinghie e alberi di trasmissione, così come vinili incantati, rasoi e lavatrici in moto perpetuo. Paesaggi sonori non nuovissimi, ma ancora molto attuali.

    Des gestes défaits dans Hour

    «Spins», Mike Chamberlain, Hour, 22 juillet 2004
    jeudi 22 juillet 2004 Presse

    For the uninitiated, Bernard Falaise and Martin Tétreault are two of the finest improvisers around — not just in this city, but anywhere. If you’ve seen either one of these two musicians, you know that this is not hyperbole. Tétreault does amazing stuff with turntables, turntable motors and diverse objects, while Falaise, normally a brilliant guitar slinger, plays the computer here as he remixes tracks taken from recordings Tétreault made in the living rooms of friends in France in 2000. This is a short album, comprising 11 tracks of three minutes each. Tétreault’s improvisations skip, grind and pop along in a most musical fashion, and Falaise’s wizardry lies in the way he combines elements of various tracks playfully yet exactingly. Beautiful packaging by Michel F Coté’s & Records label completes the whole thing in a manner most classy.

    For the uninitiated, Bernard Falaise and Martin Tétreault are two of the finest improvisers around — not just in this city, but anywhere.

    Des gestes défaits dans Voir

    «Critique», Olivier Robillard Laveaux, Voir, 15 juillet 2004
    jeudi 15 juillet 2004 Presse

    Après s’être penché sur le travail de Frank Martel, voici que le guitariste Bernard Falaise s’attaque aux compositions beaucoup plus abstraites de Martin Tétreault, artiste reconnu pour ses explorations à base de tourne-disques. Enregistrées lors de trois concerts donnés par Tétreault, les bandes que remixe Falaise sur Des gestes défaits renferment tous les bruits émanant d’une platine. Les sons de moteur et de parasites forment des rythmes souvent déconstruits agrémentés d’effets et de traitements informatiques. Les fragments sonores s’entrechoquent pour créer 11 pièces de 3 minutes destinées aux oreilles ouvertes et rompues à la musique actuelle. 3/5

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