Skip to main content
actuellecd

Altrisuoni

Stefano Isidoro Bianchi, Blow Up, no. 100, September 1, 2006

Tra gli strumenti più votati (e personalmente preferiti) per l’improvvisazione solista perché portatore di un suono molto caldo, espressivo e malleabile, il contrabbasso è il protagonista assoluto di questi due album dall’ispirazione e dai risultati molto diversi. […] Il differente approccio dei due strumentisti si può intuire anche dalla lunghezza media dei pezzi: venti minuti Linson, due e mezzo Martel, che non utilizza mezzi elettronici ma come unica “distrazione” prepara lo strumento con carte e pezzi di metallo e legno. Il suo suono è quindi più “proprio”, caldo e sommesso, se vogliamo più “jazz”, inteso però in un’accezione che di classico ha veramente poco. Anche in questo caso la capacità di Martel (canadese del Québec) è memorabile; i suoi assolo dalle tinte tribaloidi e dagli umori primitivisti, molto puliti e diradati e fortemente poggiati sulla magia di corde stirate e violate, si colorano in maniera sempre diversa e imprevedibile pur restando fedeli all’assunto programmatico di una felpata, interrogativa circospezione. (8) a entrambi, con leggera preferenza per il secondo.

Engagement & Confrontation