A Global Taxonomical Machine dans Sands Zine
Microstatiche scariche granulose che s’intoppano e s’ingozzano di silenzi (mai troppo silenti) evocativi e placidi spesso interrotti da dolci incursioni acustiche subdole come bacio di serpente.
La lente d’ingrandimento utilizzata dai tre è perfetta risultante del lavoro d’affiato creatosi nel corso di numerose pubbliche adunanze che, 1+1+1 generano un percorso acustico fatto di microscopiche celle d’isolamento per singole parti costituenti di ambienti ben più vasti.
Elettroacustica vagabonda e ricerca del dettaglio, linea d’ombra acusmatica che come nella bellissima
Migrazioni neurali veloci e serene lungo una serie di ellissi sensoriali affascinanti come poche altre in questo periodo razzolando bellamente fra spasmi improvvisativi ed istanze subdolamente minimali;un retrogusto sarcastico di fondo a far la differenza.
Sembrano bellissime e strane creature balbettanti cresciute all’ombra di una montagna fatta di dubbi, sembrano creature semplici che subiscono un continuo ed involontario spostamento in avanti nel momento stesso che le si incontra, scorbutiche e poco loquaci
Una particolare risonanza interiore che scuote nel profondo senza mai essere ostile.
Armonia e consapevolezza.
Azione e pratica.

