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Flat fourgonnette (Mescal Free Style) in Blow Up

“Recensione”, Stefano Isidoro Bianchi, Blow Up, no. 92, January 1, 2006
Sunday, January 1, 2006 Press

Michel F Côté è il percussionista dei Klaxon Gueule, formazione canadese le cui gesta vi abbiamo raccontato nel numero 82 del giornale; più di recente lo abbiamo incontrato nel progetto personale Mecha Fixes Clocks (BU#86/87), al quale peraltro contribuivano anche gli altri due K.G. Bernard Falaise e Alexandre St-Onge. È difatti una sorta di comune-collettivo aperto quello che ruota attorno ai tre nomi, tanto che li troviamo e ritroviamo spesso in vesti soliste e situazioni estemporanee che nascono e muoiono nel giro di un solo disco (vedi, in questo stesso numero, lo splendido CD dei Foodsoon), magari coinvolgendo messi di collaboratori. Che è poi quanto accade anche in questo suo nuovo CD solo («Un western spaghetti pour mon ami Fabrizio Gilardino», scrive nelle note), dove il musicista parte da un’idea-base bluescountry e la coniuga, con un mucchio di strumenti e amici, in tutte le possibili declinazioni: astratto e asincrono (Slow Town), classico e sixties (Cheval mort), prossimo al soul (My Girl) e al bluegrass (Départ à Fradette), ironico e parodistico ( Sitting Bull, The Prairies), jazzato (I Can’t Give You Anything But Love), avant-circense (House Carpenter) e acustico CD (le belle riletture di Spike Driver Blues di Mississippi John Hurt e di Drunkard’s Special del misconosciuto ColeyJones). Flat Fourgonnette è un disco molto piacevole e riuscito, musicalmente distante dai K.G. ma non per questo indegno d’interesse (da leggere e gustare, nelle note, il manifestino del ‘recentismo’, nuovo movimento lanciato da Côté tra il serio e il faceto…). (7)

Flat Fourgonnette è un disco molto piacevole e riuscito…