Non nuovo a tributi nei confronti della vasta e composita opera mingusiana (si veda Hommage à Mingus del ‘96 su Justin Time), il contrabbassista Normand Guilbeault ha in pratica dedicato interamente questi ultimi anni della carriera al repertorio del maestro di Nogales. Accompagnato da altri nomi noti della scena quebecoise, su tutti Jean Derome (già sodale in Bruire, insieme a Martin Tétreault e Michel Coté), il nostro infonde tale grande ardore nella rilettura competente e appassionata di rinomate pagine del catalogo dell’autore di colore (i classici Pithecanthropus Erectus, Moanin’ e Fable of Faubus con titolo e testo riadattati per un attacco frontale al George W. più detestato del mondo…), passando per episodi più oscuri e aggiungendovi un po’ di crusca del proprio sacco (MDMD, per la verità firmata da Derome con perfetta grafia mingusiana). Data la complessità della scrittura originale, operazione non facile ma ottimamente riuscita.