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Recensione

Roberto Municchi, Blow Up, no 34, 1 mars 2001

Donne e canzoni, prima parte. Etichetta da tenere particolarmente d’occhio questa Ambiances magnétiques perché quando meno te lo aspetti ti piazza il colpo vincente. Soltanto negli ultimi due-tre anni ha pubblicato diversi dischi notevoli (e almeno un paio di capolavori: Île Bizarre del trio Tétreault-Labrosse-Mori e Muets dei Klaxon Gueule). Dischi di confine, diffficilmente databili, difficilmente afferrabili, perennemente in bilico, che invitano all’esplorazione. Anche per Les 4 Ronds… di Natalie Derome la tentazione di tirar fuori parole grosse è enorme; inoltre, a differenza dei due dischi sopracitati, si agisce sulla forma canzone, materia ad alto rischio di sofisticazione dove ormai i margini di originalità sono sempre piu ridotti. Se poi si pensa che la Derome e all’esordio discografico il risultato ha dell’incredibile. Quello che sappiamo di lei è che è soprattutto conosciuta per le sue performance teatrali e che si sa scegliere le giuste compagnie (in questo caso Guillaume Dostaler e René Lussier, impegnati ad armeggiare con chitarre, pianoforte, synth, daxophone ed effeHi). Ed è proprio da alcuni spettacoli teatrali che, tra il giugno e l’ottobre del 1999, sono state registrate le tracce del presente CD. Gia il sottotitolo — chansons parodisiques — emana un certo fascino e lascia presagire buone nuove; quel misto tra paradiso e parodia che lascia trasparire un surpius di eccentricità. A partire dagli arrangiamenti, abbastanza scarni ma originali e fantasiosi, che sembrano progettati per mettere in evidenza la voce di Natalie che passa con estrema noncuranza dall’enfasi alla pacatezza, dal dramma alla spensieratezza. Cio che comunque più affascina di alcune tra le canzoni presenti nel disco e quel senso di incompiutezza, di provvisorietà, di imperfezione che ne lambisce i tratti. E soprattutto la diffficile databilità di queste che potrebbero abbracciare un’arco temporale pressoche illimitato. Dai toni tragici e passionali (ma anche bizarri e sarcastici) della tradizione miHeleuropea a certi soHofondi rumoristici, rarefatti e minimali, indubbiamente aHuali, Les 4 ronds sont allumés spiazza e sorprende come sempre più raramente capita negli ultimi tempi. Capolavoro? Probabile. (9)

Les 4 ronds sont allumés
9